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15/02/08

Aborto: Donne alla gogna per pochi voti

Leggo e riporto, per il grande interesse che ritengo investa il problema sull'aborto napoletano, un articolo a firma di Giorgia Fracca, che nella vita di tutti i giorni fà l'operatrice sociale e ben sà quali e quanti problemi le donne debbano affrontare quotidianamente!!
Anni di lotte per la Parità dei diritti, per la libertà sociale, per il diritto all'aborto volontario, per cominciare ad inserirsi, come è giusto che sia, anche in prima linea ... bè qui pare che per qualche voto si è disposti anche a buttare via tutto, a far finta di nulla ... no, io non ci stò, ... e non perche io sia di parte, tutt'altro ... i'm a man, ma solo ed unicamente perchè non capisco e non approvo questa caccia alle streghe!!
Liby

L'articolo
Aborto: Donne alla gogna per pochi voti
Autore: Giorgia Fracca

Berlusconi in occasione del suo ritorno a "Porta a Porta" ha menzionato gli obbrobri del comunismo.
Uno dei veri obbrobri del comunismo russo furono i Tribunali Morali.
Erano delle commissioni che anlizzavano pobblicamente le ragioni di una Donna che chideva l'aborto.
Una sorta di gogna il cui vero scopo era accertarsi che al dolore profondo dell'anima di una donna costretta ad abortire, si aggiungesse anche il dolore sociale dell'umiliazione.
Due giorni fà a Napoli è successa la stessa qualcosa di simile, è bastata una telefonata "anonima" perchè Medici e Degenti fossero trattati alla stregua du pericolosi criminali.
La Donna, che aveva scelto di non mettere al mondo un bambino che sarebbe nato gravemente malformato, è stata ad interrogatorio appena uscita dalla sala operatoria, senza alcuna compassione per il suo stato fisico e psicologico. Solo pochi mesi fà una situazione del genere sarebbe stata impensabile.
Ma la Legge 194, che ha consentito di ridurre notevolmente il numero degli aborti legali ed ha cancellato l'orrore degli aborti clandestini, oggi è al centro di una campagna ideologica portata avanti da falsi moralisti: gli stessi puridivorziati senza pudore che sfilarono al Family Day si fanno ora strenui paladini del movimento antiabortista.
L'attacco all'aborto è diventato il cavallo di battaglia di chi, in mancanza di proposte politiche serie, mira a strattonare la coscienza degli elettori.
Politicanti senza scrupolipronti a riportare le Donne al medioevo per raccogliere qualche manciata di vori.

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