15/05/08

SICUREZZA: IL PRETESTO PER UNA SVOLTA AUTORITARIA

Ripropongo questo breve articolo tratto da Il Bene Comune che trovo veramente pungente ed interessante, visti l'accavallarsi di eventi così traumatici che il nostro paese vive ormai quotidianamente:

L’Italia torna in mano a Berlusconi. Roma, dopo decenni, si tinge con i colori della destra più estrema.
E tutto apparentemente grazie a campagne elettorali permeate intorno ad un solo concetto-vocabolo: la parola “sicurezza”.
E mentre la crisi economica e l’implosione sociale del paese attanagliano le famiglie nella morsa di una quotidianità sempre più spietata, prende quota la deresponsabilizzazione di una politica che in cinquant’anni di Democrazia Cristiana non è stata in grado di tenere il passo dei grandi paesi industriali.
Assecondando un impoverimento culturale dettato da una televisione sempre più maestra, l’Italia diventa una nazione immobile. Politicamente. Intellettualmente. Socialmente.
La sua popolazione urla tutta la sua frustrazione nel disperato tentativo di ricercare i colpevoli del disastro. Ma senza nessuna forma di autocritica, legittimando, come troppo spesso ci ha insegnato la storia, un’ondata xenofoba che individua nello straniero la causa del proprio disagio.
Si è voluto concedere un via libera incondizionato alla repressione, alla politica della tolleranza zero.
E all’orizzonte ora si profila il ritorno ad una barbara violenza che trova terreno fertile soprattutto tra i più giovani.
E se nel frattempo si ricomincia a parlare di censura con i casi “Travaglio” e “Anno Zero”, il punto d’approdo finale non sembra poi così lontano: la dittatura dolce getta le sue prime radici.

12/05/08

Birmania: Per non dimenticare mai !!!

Ho trovato questo video, non molto recente ma molto intenso, ... adesso, sui media, si parla della Birmania per i noti problemi atmosferici .. con qualche piccolo riferimento alle vicende politiche ... mai, non bisogna mai dimenticare il loro desiderio di libertà e pace!!

Free Burma, Free Tibet, Free World !!!!

Liby

01/05/08

Berlusconi: Inferno o Paradiso?

STORIELLA SIMPATICA E SAGGIA

Berlusconi, essendo unto dal Signore, scivola e muore.

Arriva alle porte del Paradiso, dove l'attende paziente San Pietro: "Benvenuto in paradiso, eminenza. Prima di farla accomodare, devo purtroppo anticiparle che abbiamo un piccolo problema da risolvere. Vede,è molto raro che un politico d'alto rango arrivi qui, e la verità è che non sappiamo cosa fare con lei. Così abbiamo deciso di farle trascorrere un giorno all'inferno e uno in paradiso, cosicché lei possa scegliere liberamente dove trascorrere la sua eternità"

San Pietro accompagna il nuovo arrivato all'ascensore e questi scende, scende fino all'inferno.

Si apre la porta e Berlusconi si trova in mezzo ad un verdissimo campo di golf.

In lontananza intravede un lussuoso club house; davanti, tutti i suoi amici politici che avevano lavorato con lui.

Gli corrono incontro e lo abbracciano commossi, ricordando i bei tempi andati, quando tutti insieme si arricchivano alle spalle degli italiani.

Decidono di fare una partita a golf e poi cenano tutti assieme al club house con caviale e aragosta.

Alla cena partecipa pure il diavolo, che in realtà si dimostra essere una persona molto simpatica, cordiale, e divertente.

Berlusconi si diverte talmente tanto che non si accorge che é già ora di andarsene.

Tutti gli si avvicinano e prima che parta gli stringono calorosamente la mano, lasciandolo triste e profondamente commosso.

L'ascensore sale, sale e si riapre davanti alla porta del paradiso, dove San Pietro lo sta aspettando.

Berlusconi passa le successive 24 ore saltellando di nube in nube, suonando l'arpa, pregando e cantando.

Il giorno è lungo e noioso, ma finalmente finisce.

Si presenta finalmente San Pietro che gli chiede: "Eminenza, ha trascorso un giorno all'inferno e uno in paradiso, ora può scegliere democraticamente dove trascorrere l'eternità".

Berlusconi riflette un momento, si gratta la crapa e dice: "Beh, mi consenta, in paradiso è stato tutto molto bello, però credo che sia stato meglio all'inferno".

Allora San Pietro scrolla le spalle e lo accompagna all'ascensore.

Scendi, scendi, giunge all'inferno.

Quando le porte si aprono, si ritrova in mezzo ad una terra deserta e piena di immondizie sparse dappertutto.

Vede tutti i suoi amici in tuta da lavoro che raccolgono il pattume e lo depositano in sacchi neri di plastica.

Il diavolo gli si avvicina e gli mette un braccio attorno al collo, in segno di benvenuto."Non capisco..." balbetta Berlusconi "... mi consenta, ieri qui c'era un campo da golf, e un club house, e abbiamo cenato a base di aragosta e caviale, e ci siamo divertiti un sacco. Ora la terra è solo un deserto pieno di spazzatura e i miei amici sembrano dei miserabili".

Il diavolo lo guarda, sorride e gli dice: "Amico mio, ieri eravamo in campagna elettorale. Oggi, hai già votato per noi".

30/04/08

Bossi: "Questa e' l'ultima occasione: o si fanno le riforme o scoppia casino"

"Questa e' l'ultima occasione: o si fanno le riforme o scoppia casino". Lo ha detto il segretario federale della Lega Nord, Umberto Bossi, conversando con i giornalisti nel cortile interno della Camera. "Abbiamo - aggiunge - 300 mila uomini, 300 mila martiri, pronti a battersi. E non scherziamo... mica siamo quattro gatti. Credete che avremmo difficolta' a trovare gli uomini? No, perche' verrebbero giu' anche dalle montagne". [La Repubblica]

Il senatur attacca la sinistra: ''Se vogliono fare gli scontri io ho trecentomila uomini sempre a disposizione''. Poi incalza Berlusconi sulla composizione del nuovo governo: ''Ha sposato la Lega, ora esegua gli ordini''. Ma smentisce poco dopo e aggiunge: ''Ho fiducia nel Cavaliere'' [IGN]

Non credo serva aggiungere altro a commento, la situazione sembra molto chiara e lineare, bossi ha in pugno berlusconi, come ampiamente previsto 12 secondi dopo i risultati elettorali, la lega vuole imporre il federalismo, cambiare la costituzione, promulgare leggi razziali, abbandonare il Sud ... etc etc ... e berlusconi, pur di rimaner a cavallo, per i noti interessi a dir poco personali, dovrà accontentarlo!! La guerra dei poveri può avere inizio!!!

Liby

28/04/08

Servizi Sociali Lega: Accalappia Napoletani ... Covatta vs Paolantoni

Proseguono le Riforme Federaliste, .... dopo le Ronde, il servizio di Accalappia Napoletani ?

Liby

23/04/08

Povero Sud 2: Gabbie Salariali

Questo il commento storico della canzone di Gianna Marini “I treni per Reggio Calabria” del 1973, che riporta alla luce uno spaccato storico che rischia di ritornare attuale con la tanto richiesta, dalla Lega Nord, riesumazione delle “Gabbie Salariali”
Le “Gabbie Salariali” introdotte negli anni ’50, permisero di pagare con salari ridotti i lavoratori del Sud, furono poi abolite dopo lunghe lotte e tanto sangue innocente versato.
E adesso vogliono reintrodurle, lasciando il Sud sempre più povero ed unicamente come serbatoio di braccia a basso costo!!
Tutti danno per morta la sinistra … ho dubbi in merito, penso che alla lunga si ritornerà alle lotte sociali ed è li che potrà rinascere l’Araba Fenice.
Tra la fine degli anni sessanta e l'inizio dei settanta, la strategia della tensione e delle bombe, volta ad annegare nel sangue e nel terrore i movimenti di rivendicazione sociale, esplose anche al Sud, dove nelle lotte contro le “gabbie salariali” era emerso un elevato livello di protesta da parte della classe operaia.
Contro le rivendicazioni dei lavoratori, sangue fu sparso ad Avola (dicembre '68) durante le lotte dei braccianti per ottenere miglioramenti contrattuali e a Battipaglia nelle manifestazioni contro la chiusura di alcuni tabacchifici.
A Reggio Calabria nel periodo luglio-settembre 1970 si susseguirono scioperi generali, occupazioni della stazione, dell'aeroporto, delle poste, per protestare contro il trasferimento del capoluogo regionale a Catanzaro.
Le organizzazioni di estrema destra (Fronte Nazionale, Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale) risposero a questa ondata di protesta sociale scatenando la serie di attentati dinamitardi e di disordini di piazza noti come "i moti di Reggio Calabria", provocando vittime e feriti.
Il 22 luglio 1970 a Gioia Tauro una bomba fece deragliare il treno "Freccia del Sud", provocando 6 morti e 54 feriti.
Il 4 febbraio 1971 venne lanciata una bomba contro un corteo antifascista a Catanzaro.
Alla strategia del terrore si affiancava, da parte delle forze di destra, il tentativo di cavalcare le proteste sociali e di accreditarsi, al grido di "Boia chi molla", come i rappresentanti degli interessi degli emarginati.
In questo contesto di bombe e di terrore, i sindacati metalmeccanici decidono di organizzare una grande manifestazione di solidarietà al fianco dei lavoratori calabresi, direttamente a Reggio Calabria: per la prima volta sono gli operai del Nord e del Centro che scendono a manifestare al Sud, e non viceversa.
Lo storico appuntamento viene fissato al 22 ottobre del 1972. I neofascisti tentano di impedire l'arrivo dei manifestanti con una serie di attentati ai treni in viaggio verso Reggio Calabria (otto bombe nella sola notte tra il 21 e il 22 ottobre 1972), ma i compagni e le compagne che hanno deciso di raggiungere il Sud non demordono: arrivano in 40.000 a Reggio Calabria e ai treni speciali si aggiunge anche una nave, noleggiata da 1.000 operai dell'Ansaldo di Genova.
(Tratto da Prato.linux.it)
Liby

22/04/08

Message in a bottle

Trovo questo Post e vi invito a leggerlo

Questo blog nasce per diffondere la storia nostra amica
Innamoratacruda che è stata licenziata da un becero fuorilegge.

Questo gran signore l’ha lasciata in mezzo a una strada,con un mutuo sulle spalle e una bambina piccina.

Ho creato questo blog per diffondere la sua storia [...]

Aiutiamo Inna e Principessa

18/04/08

Razzismo ... no grazie !!!

Una canzone molto diretta, e giustamente celebre, che critica il razzismo contro i neri nel Sud degli Stati Uniti. Sembra che all'origine della canzone ci sia un episodio accaduto in Alabama, quando Neil Young che era in un bar a farsi un drink fu trascinato fuori dal locale e picchiato da due locali "perché aveva i capelli lunghi".

Liby

16/04/08

Elezioni 2008 - Comunicazione dei Risultati

Senza Parole

15/04/08

.... e adesso, povero Sud ..

By Almamegretta
Sud ind’a stu core staje sì comm’e ‘o sanghe ind’e vvene mej

ed’o sud venimmo ‘o sud simmo crisciute ce sta chi ha dato ha dato e chi nunn’ha maje avuto

chello che ammo passato chello nun ce ‘o scurdammo ‘o tenimmo a mmente tutte juorne che campammo

simmo ‘e napule simmo ‘e n’atu munno addò fernesce ‘o bene e s’ accumencia a scavà ‘o funno

scavalo cchiù bbuono scavalo cchiù mmeglio e po’ ccapisci pecchè stammo mmiezo ‘e ‘mbruoglie

nord e sud a llevante e a punente chi ce cumanna è sempe stato malamente

francischiello vittorio garibbaldi avota e ggira anno ’nguaiato a tutte quantis’anno spartute terra uommene e denare rre possidenti bbarune e industriali

s’anno spartute terra uommene e denare e nuje ammo fatto tutte quanti ‘o sanghe amaro

sudd ! m’abbrucia a capa m’abbrucia a capa m’abbrucia ‘o fronte co’ chello che aggio visto mme m’abbrucia ‘o fronte

te voglio fa sape’ chi ha costruito stu paese te voglio fa sape’ chi n’ha pavato ‘e spese

chi è stato deportato pe’ quatto sorde ‘o mese? guaglione siciliani e ccalabbresi

famme miseria schifezze e malatia chist’è stato ‘o prezzo che ha pavato a terra mia

p’avè chestu ppoco ‘e lusso e civiltà machine palazze eroina a quantità

mafia ndrangheta sacra corona unita chest’è tutto chello che c’hanno lassato

ddoje facce teneno però nun so’ nemici ‘o deputato e ‘o camorrista ind’o vico

si d’o sud venimmo ‘o sud simmo crisciute ce sta chi ha dato ha dato ije nunn’aggio maje avuto

e chello che ammo passato chello nun ce ’o scurdammo sudd!…

terra ausata terra spurcata rossa ‘e sanghe terra disperata ggente mia generosa nun ve arrennite cagnate tutte cosa

sud sud sud si nzisti tu resisti
sud sud sud si nzisti tu resisti
sud ind’a stu core….
Sud sei nel mio cuore sei come il sangue nelle mie vene

e dal sud veniamo al sud siamo cresciuti ci sta chi ha dato e chi non ha mai ricevuto

quello che abbiamo passato quello non lo dimentichiamo lo rammentiamo tutti i giorni che viviamo

siamo di Napoli siamo di un altro mondo finisce il bene e si comnincia a scavare il fondo

scavalo bene scavalo meglio e poi capirai perchè siamo tra gli imbrogli

nord e sud a levante e a ponente chi ci comanda e sempre stato un male

francischiello vittorio garibbaldi gira e volta ci hanno inguaiato tutti quanti

si sono divisi terra uomini e soldi re possidenti baroni ed industriali
si sono divisi terra uomini e soldi e noi abbiamo fatto tutti il sangue amaro

sudd! mi brucia la testa e mi brucia la fronte per quello che ho visto mi brucia la fronte

ti voglio far sapere chi ha costruito questo paese ti voglio far sapere chi ne ha pagato le spese

chi è stato deportato per quattro soldi al mese? ragazzi siciliani e calabresi

fame miseria schifezze malattie questo è stato il prezzo che la mia terra ha pagato

per avere questo poco di lusso e di civiltà macchine palazzi ed eroina in quantità

mafia ndrangheta sacra corona unita questo e quanto ci hanno lasciato

hanno due faccie però e non sono nemici il deputato ed il camorrista del vicolo

si veniamo dal sud e siamo cresciuti ci sta chi ha dato io non ho mai ricevuto

quello che abbiamo passato quello non lo dimentichiamo.

sudd ...terra usata terra porca di rosso sangue terra disperata mia gente generosa non vi arrendete cambiate tutto

sud sud sud se insisti tu resisti ...............

Sud nel mio cuore ….

12/04/08

Io non voto Berlusconi


Nel 2006 Berlusconi disse a Prodi: 'Mica pensera' che un figlio di un operaio possa fare l'avvocato?

Sei povero? Colpa tua! (05/09/01)

Sì è vero, la legge è uguale per tutti, ma per me è più uguale che per gli altri perché mi ha votato la maggioranza degli italiani. (dichiarazioni spontanee al Trib.di Milano, 17/6/2003)

Dire che io utilizzo la mia posizione di leader politico per interessi personali è negare il disinteresse e la generosità che mi appartengono. (La Stampa, 15 dicembre 1995)

Venghino venghino a investire in Italia, che non ci sono piu' i comunisti ! (a Wall Street, Settembre 2003)

I poveri sono persone diseducate al benessere.

Che cosa avete fatto nella vita? Io posso citare case, giornali, televisioni, insomma il secondo gruppo italiano. (da la Repubblica, 30 aprile 1994)

La media degli Italiani è un ragazzo di seconda media che nemmeno siede al primo banco... È a loro che devo parlare. (dal Corriere della Sera, 10 dicembre 2004)

... al voto gente al voto .. ma meditate!!!!


Liby

07/04/08

Tribuna Politica: A proposito di Fucili e Caccia ... Covatta vs Paolantoni

Omaggio alla'utoironia di due grandi comici Napoletani

Liby

Bossi: "Pronti ad imbracciare il Fucile"


''Per fermare i romani che hanno stampato delle schede elettorali che sono una vera porcata, se necessario, potremmo anche imbracciare i fucili''. Lo ha detto il leader della lega Umberto Bossi, durante un comizio tenutosi questa sera a Verbania. ''Il ministro degli Interni - ha aggiunto Bossi - ha fatto stampare delle schede in cui di fatto non si puo' votare. I veneti, i piemontesi, i lombardi non permetteranno questo imbroglio''.


... Senza parole!!


Liby

04/04/08

Finalmente è arrivato .. by Manublog!!

Finalmente è arrivato.

Tutte le mattine, ansioso ma allo stesso tempo carico di speranza, guardavo nella cassetta della posta in sua attesa.Ma lui non arrivava.Stavo per perdere la speranza, quando stamane, oramai abbattuto e afflitto, è arrivato.

Lui: il dépliant del Popolo della Libertà! ..... [...]


Martin Luther King Atlanta, 15 gennaio 1929 – Memphis, 4 aprile 1968

Oggi, 4 Aprile 2008, sono 40 anni che ci ha lasciato, ma il suo insegnameto e il suo sogno continua a galoppare nella coscienza di ogni uomo di pace.

« Ho un sogno: che un giorno questa nazione si sollevi e viva pienamente il vero significato del suo credo: "Riteniamo queste verità di per se stesse evidenti: che tutti gli uomini sono stati creati uguali" »

Celeberrimo è rimasto il discorso che Martin Luther King tenne il 28 agosto 1963 durante la marcia per il lavoro e la libertà davanti al Lincoln Memorial di Washington e nel quale pronunciò più volte la fatidica frase "I have a dream" (in Italia evocata spesso in maniera forse impropria ma efficace con: Ho un sogno) che sottintendeva la (spasmodica) attesa che egli coltivava, assieme a molte altre persone, perché ogni uomo venisse riconosciuto uguale ad ogni altro, con gli stessi diritti e le stesse prerogative, proprio negli anni in cui - per dirla con le parole di Bob Dylan - i tempi stavano cambiando e solo il vento poteva portare una risposta.

Liby

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