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15/05/08

SICUREZZA: IL PRETESTO PER UNA SVOLTA AUTORITARIA

Ripropongo questo breve articolo tratto da Il Bene Comune che trovo veramente pungente ed interessante, visti l'accavallarsi di eventi così traumatici che il nostro paese vive ormai quotidianamente:

L’Italia torna in mano a Berlusconi. Roma, dopo decenni, si tinge con i colori della destra più estrema.
E tutto apparentemente grazie a campagne elettorali permeate intorno ad un solo concetto-vocabolo: la parola “sicurezza”.
E mentre la crisi economica e l’implosione sociale del paese attanagliano le famiglie nella morsa di una quotidianità sempre più spietata, prende quota la deresponsabilizzazione di una politica che in cinquant’anni di Democrazia Cristiana non è stata in grado di tenere il passo dei grandi paesi industriali.
Assecondando un impoverimento culturale dettato da una televisione sempre più maestra, l’Italia diventa una nazione immobile. Politicamente. Intellettualmente. Socialmente.
La sua popolazione urla tutta la sua frustrazione nel disperato tentativo di ricercare i colpevoli del disastro. Ma senza nessuna forma di autocritica, legittimando, come troppo spesso ci ha insegnato la storia, un’ondata xenofoba che individua nello straniero la causa del proprio disagio.
Si è voluto concedere un via libera incondizionato alla repressione, alla politica della tolleranza zero.
E all’orizzonte ora si profila il ritorno ad una barbara violenza che trova terreno fertile soprattutto tra i più giovani.
E se nel frattempo si ricomincia a parlare di censura con i casi “Travaglio” e “Anno Zero”, il punto d’approdo finale non sembra poi così lontano: la dittatura dolce getta le sue prime radici.

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